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Il mutuo a tasso fisso viene stipulato al fine di mantenere la rata del mutuo costante nel tempo.
Il mutuo a tasso fisso alcune volte viene concesso per un importo massimo dell’80% e anche del 100% del valore dell’immobile oggetto della compravendita e a volte si arriva addirittura a concedere mutui a tasso fisso del 110% del valore dell’immobile comprato a copertura degli oneri di compravendita come l’onorario del notaio e le spese accessorie dell’operazione di compravendita dell’appartamento o dell’immobile.
Per accedere al mutuo, ed in particolare ai mutui superiori all’80% del valore dell’immobile, occorre presentare adeguate garanzie patrimoniali e finanziarie date da un buon flusso di reddito costante oppure dalla garanzia effettuata mediate altro patrimonio immobiliare messo a garanzia – appartamenti, ville o titoli mobiliari.
Con il mutuo a tasso fisso si riesce a conoscere, nel momento in cui si stipula il mutuo, quale sarà la rata che periodicamente si dovrà pagare.
Perché scegliere il mutuo a tasso fisso:
A fronte di un costo superiore al tasso variabile, il mutuo a tasso fisso consente di programmare le spese e le uscite in quanto le rate del mutuo a tasso fisso sono costanti nel tempo: questo può agevolare ancora di più le persone che dispongono di uno stipendio o di entrate fisse mensili.
In caso di rialzo dei tassi di interesse il mutuo a tasso fisso non risente dell’oscillazione del tasso di interesse in quanto al variare dei tassi ufficiali di riferimento non varia la rata da pagare che sarà costante nel tempo e invariata ogni anno per tutta la durata del prestito fino alla scadenza del mutuo.
Si può avere convenienza a stipulare un mutuo a tasso fisso prima di un forte rialzo dei tassi di interesse oppure per ottimizzare il proprio budget familiare previsionale e programmare le uscite finanziarie senza incorrere in variazioni inaspettate e a volte difficilmente gestibili.
La valutazione della convenienza di un mutuo a tasso fisso rispetto al mutuo a tasso variabile va effettuata tenendo conto delle esigenze del richiedente e dalle aspettative future – ipotizzabili e non certe – della variazione e dell’andamento dei tassi di interesse che spesso sono dovuti all’andamento dell’economia e dell’inflazione.

Il mutuo a tasso fisso ha vari tipi di scadenze e può essere scelto per il numero di anni, da 2 anni ma di solito superiore anche a 5 anni, dei quali si necessita.
Per comodità si riportano le classiche durate dei mutui.
Mutuo fisso con durata di 5 anni a 10 – 15 – 20 – 25 -30 – 35 – 40 anni compatibilmente con l’età del richiedente del mutuo a tasso fisso.

Una persona molto anziana non può accedere con facilità ad un mutuo di molti anni, viceversa una persona giovane può fare un mutuo anche a 30 – 40 anni compatibilmente con le garanzie richieste.

Il mutuo a tasso fisso economicamente è conveniente stipularla quando i tassi di interesse sono bassi e stanno per rialzarsi notevolmente.
Viceversa un mutuo a tasso fisso stipulato quando i tassi di interesse sono sui massimi e stanno per iniziare a scendere non è più conveniente così come lo sarebbe un mutuo a tasso variabile che beneficerebbe della discesa dei tassi di interesse. Ovviamente in questi esempi non si tiene conto del ripetersi del ciclo economico e dei tassi di interesse.

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