Tassi alti
Scritto su Informazioni mutui tasso fisso on venerdì 01 gennaio 2010
Il mutuo a tasso fisso di solito costa di più del mutuo a tasso variabile in quanto consente di avere una certezza delle condizioni delle rate fisse durante l’intera durata del mutuo.
E’ per questo che di solito il mutuo a tasso variabile appare inizialmente molto più conveniente rispetto al mutuo a tasso fisso ed è anche per questo che molti si indirizzano sul mutuo a tasso variabile.
Se la scelta viene effettuata solo per l’economicità immediata del mutuo si rischia di avere effettuato una scelta in maniera poco consapevole.
Il rischio di oscillazione della rata con il mutuo a tasso fisso scompare. Se i tassi vanno al 10% o al 20% come in passato, chi ha il mutuo a tasso variabile potrebbe avere conseguenze devastanti.
Tuttavia l’ignoranza e l’ottimismo a volte non tiene in considerazione di variabili remote nel verificarsi ma che solo 20 anni fa facevano parte della realtà italiana.
E’ inutile dire quale mutuo sia meglio quanto piuttosto comprendere i vantaggi e gli svantaggi presenti e futuri che si possono verificare.
Con il mutuo a tasso fisso si annullano rischi futuri a fronte di un costo iniziale superiore e comunque prestabilito consentendo così anche una migliore gestione e programmazione delle proprie finanze.
Il mutuo a tasso variabile segue l’andamento del tasso di riferimento e può comportate oscillazioni positive o negative per la propria finanza.
Bisogna considerare che anche un costo superiore dello 0,50% o dell’1% tra una tipologia di mutuo e l’altro forse nell’arco dell’intera durata del mutuo di 30 – 40 anni potrebbe risultare una percentuale non particolarmente significativa.