Scritto su Informazioni mutui tasso fisso on venerdì 01 gennaio 2010
Il mutuo a tasso fisso di solito costa di più del mutuo a tasso variabile in quanto consente di avere una certezza delle condizioni delle rate fisse durante l’intera durata del mutuo.
E’ per questo che di solito il mutuo a tasso variabile appare inizialmente molto più conveniente rispetto al mutuo a tasso fisso ed è anche per questo che molti si indirizzano sul mutuo a tasso variabile.
Se la scelta viene effettuata solo per l’economicità immediata del mutuo si rischia di avere effettuato una scelta in maniera poco consapevole.
Il rischio di oscillazione della rata con il mutuo a tasso fisso scompare. Se i tassi vanno al 10% o al 20% come in passato, chi ha il mutuo a tasso variabile potrebbe avere conseguenze devastanti.
Tuttavia l’ignoranza e l’ottimismo a volte non tiene in considerazione di variabili remote nel verificarsi ma che solo 20 anni fa facevano parte della realtà italiana.
E’ inutile dire quale mutuo sia meglio quanto piuttosto comprendere i vantaggi e gli svantaggi presenti e futuri che si possono verificare.
Con il mutuo a tasso fisso si annullano rischi futuri a fronte di un costo iniziale superiore e comunque prestabilito consentendo così anche una migliore gestione e programmazione delle proprie finanze.
Il mutuo a tasso variabile segue l’andamento del tasso di riferimento e può comportate oscillazioni positive o negative per la propria finanza.
Bisogna considerare che anche un costo superiore dello 0,50% o dell’1% tra una tipologia di mutuo e l’altro forse nell’arco dell’intera durata del mutuo di 30 – 40 anni potrebbe risultare una percentuale non particolarmente significativa.
Read Full Post »
Scritto su Informazioni mutui tasso fisso on lunedì 10 marzo 2008
Il mutuo a tasso fisso viene stipulato al fine di mantenere la rata del mutuo costante nel tempo.
Il mutuo a tasso fisso alcune volte viene concesso per un importo massimo dell’80% e anche del 100% del valore dell’immobile oggetto della compravendita e a volte si arriva addirittura a concedere mutui a tasso fisso del 110% del valore dell’immobile comprato a copertura degli oneri di compravendita come l’onorario del notaio e le spese accessorie dell’operazione di compravendita dell’appartamento o dell’immobile.
Per accedere al mutuo, ed in particolare ai mutui superiori all’80% del valore dell’immobile, occorre presentare adeguate garanzie patrimoniali e finanziarie date da un buon flusso di reddito costante oppure dalla garanzia effettuata mediate altro patrimonio immobiliare messo a garanzia – appartamenti, ville o titoli mobiliari.
Con il mutuo a tasso fisso si riesce a conoscere, nel momento in cui si stipula il mutuo, quale sarà la rata che periodicamente si dovrà pagare.
Perché scegliere il mutuo a tasso fisso:
A fronte di un costo superiore al tasso variabile, il mutuo a tasso fisso consente di programmare le spese e le uscite in quanto le rate del mutuo a tasso fisso sono costanti nel tempo: questo può agevolare ancora di più le persone che dispongono di uno stipendio o di entrate fisse mensili.
In caso di rialzo dei tassi di interesse il mutuo a tasso fisso non risente dell’oscillazione del tasso di interesse in quanto al variare dei tassi ufficiali di riferimento non varia la rata da pagare che sarà costante nel tempo e invariata ogni anno per tutta la durata del prestito fino alla scadenza del mutuo.
Si può avere convenienza a stipulare un mutuo a tasso fisso prima di un forte rialzo dei tassi di interesse oppure per ottimizzare il proprio budget familiare previsionale e programmare le uscite finanziarie senza incorrere in variazioni inaspettate e a volte difficilmente gestibili.
La valutazione della convenienza di un mutuo a tasso fisso rispetto al mutuo a tasso variabile va effettuata tenendo conto delle esigenze del richiedente e dalle aspettative future – ipotizzabili e non certe – della variazione e dell’andamento dei tassi di interesse che spesso sono dovuti all’andamento dell’economia e dell’inflazione.
Il mutuo a tasso fisso ha vari tipi di scadenze e può essere scelto per il numero di anni, da 2 anni ma di solito superiore anche a 5 anni, dei quali si necessita.
Per comodità si riportano le classiche durate dei mutui.
Mutuo fisso con durata di 5 anni a 10 – 15 – 20 – 25 -30 – 35 – 40 anni compatibilmente con l’età del richiedente del mutuo a tasso fisso.
Una persona molto anziana non può accedere con facilità ad un mutuo di molti anni, viceversa una persona giovane può fare un mutuo anche a 30 – 40 anni compatibilmente con le garanzie richieste.
Il mutuo a tasso fisso economicamente è conveniente stipularla quando i tassi di interesse sono bassi e stanno per rialzarsi notevolmente.
Viceversa un mutuo a tasso fisso stipulato quando i tassi di interesse sono sui massimi e stanno per iniziare a scendere non è più conveniente così come lo sarebbe un mutuo a tasso variabile che beneficerebbe della discesa dei tassi di interesse. Ovviamente in questi esempi non si tiene conto del ripetersi del ciclo economico e dei tassi di interesse.
Read Full Post »